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Blog di cuochinonsinasce.it

Blog di cuochinonsinasce.it

Blog di cucina per chi ama la buona tavola, fatto di ricette facili, sicure (tutte sperimentate) che stupiranno i tuoi ospiti!

Pubblicato su da cuochisidiventa-it
Con tag : #risotti
foto C.Sechi

foto C.Sechi

Ingredienti:

 

una tazza di riso Venere

1 litro di brodo vegetale

una grossa cipolla

olio, sale

una grossa melanzana

gr.200 di scamorza affumicata

 

Per decorare:

la buccia di 1/2 melanzana tagliata a julienne

una decina di spaghetti

olio per friggere q.b.

7-8 pomodori ciliegini

 

Per la salsa

gr.100 di basilico fresco

gr.100 di parmigiano grattugiato

1/2 bicchiere di olio extravergine d'oliva.

 

Sbuccia la melanzana e tagliane la buccia a julienne, immergi la julienne in acqua ghiacciata salata.

Taglia la melanzana a dadini e immergila per 30 minuti in acqua fredda salata.

Scola la melanzana e friggila, toglila quindi dall'olio e lasciala scolare

Trita finemente la cipolla e falla soffriggere lentamente in un goccio d'olio, aggiungi poi il riso e procedi aggiungendo poco alla volta il brodo come si fa per un normale risotto.

Aggiungi le melanzane al risotto ormai cotto, Taglia la scamorza affumicata a dadini e poi aggiungila al riso e amalgama.

Imburra degli stampini monoporzione, mettici alcune cucchiaiate di riso, pressa col cucchiaio e tieni in caldo.

Friggi le bucce in olio profondo, scolale dall'olio e aggiusta di sale.

Lessa gli spaghetti molto al dente e poi, una volta scolati, friggili uno alla volta fino a renderli croccanti.

Metti nel frullatore:l'olio, il parmigiano grattugiato e il basilico e frulla tutto quanto insieme.

Disponi gli sformatini di riso nei singoli piatti, metti intorno ad ognuno un cucchiaio di salsa al basilico ed un pomodorino tagliato a metà, poi decora con la julienne di bucce e gli spaghetti fritti come vedi nella foto.

 

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Pubblicato su da cuochisidiventa-it
Con tag : #frutta cotta e macedonie

ananas.jpg

foto C.Sechi

 

 

Ingredienti:

 

1 ananas fresco

una melagrana

una mela verde

il succo di un limone

 

Pulisci l'ananas e taglialo a tocchetti, sgrana la melagrana e uniscila all'ananas, taglia la mela a fettine senza togliere la buccia, passala nel succo di limone in modo che non si annerisca e poi aggiungi al resto della frutta.

Tutto qua, c'è chi aggiunge anche un cucchiaio di zuccero, ma io la preferisco senza, è una ricetta facilissima e veloce che si può fare anche con l'ananas in scatola, è bellissima da vedere ed un'ottima alternativa al dolce, vi farà fare un figurone!

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Pubblicato su da cuochisidiventa-it
Con tag : #frutta cotta e macedonie
foto C.Sechi

foto C.Sechi

Oggi ero fermamente decisa a seguire la ricetta e mi sono detta :

-Dai che ce la puoi fare! Basta leggere attentamente ed eseguire fedelmente.

E invece, come sempre, non ce l'ho fatta, avevo appena letto la ricetta, cercato gli ingredienti.....non proprio tutti...

E poi, come sempre succede, ho fatto di testa mia.

Proprio non so capire, e forse non dovrei confessarlo qui, pubblicamnte, ma è più forte di me, leggo una ricetta, e poi la cambio ,la riadatto insomma,e sono anche fortunata!

Il risultato vi assicuro che è ottimo e anche l'aspetto è molto simile all'originale e poi, detto fra noi, la mia versione è molto più semplice!

 

Ingredienti:

2 pere mature...ma non troppo

2 bicchieri di vino rosso

3 cucchiai di zucchero di canna

1 cucchiaio di miele

2 chiodi di garofano

3 anici stellati

un baccello di vaniglia

una noce di burro e un cucchiaio raso di zucchero

4 fette di pancarrè

un cucchiaio raso di marmellata di arancia

ribes rosso e mirtilli q.b.

 

Dividi le pere per il senso della lunghezza, lascia loro il picciolo,togli il torsolo e sbucciale.

Mtti in un pentolino:

2 bicchieri di vino rosso, lo zucchero, il miele, l'anice stellato il baccello di vaniglia aperto e i chiodi di garofano, immergi le pere nel vino e porta ad ebollizione, cuoci il tutto per circa 10 minuti.

Togli le pere dal vino e fai ritirare la salsa.

Metti una noce di burro,un cucchiaio di zucchero e la marmellata in un padellino, taglia le fette di pancarrè con un coppapasta e falle rosolare nel burro e marmellata.

Metti in ogni piatto:2 fette di pancarrè , due mezze mele, un cucchiaio di riduzione di vino, qualche frutto di bosco, il baccello di vaniglia e l'anice stellato.

Però che pere!

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Con tag : #secondi di carne
foto C.Sechi

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Ingredienti:

Un bel pezzo intero di cotolette di maialino

una cipolla

uno spicchio d'aglio

rosmarino, salvia

un cucchiaio di bacche di mirto

un bicchierino di mirto di sadegna

2 bicchieri di vino rosso bello corposo

sale, pepe

 

Per la salsa:

gr.200 di zucca

una cipolla

5-6 amaretti

 

Per accompagnare:

gr.200 di zucca tagliata a palline

 

Per lo sformato di patate e porri:

5 patate medie

2 porri

una cipolla

1 cucchiaio di farina

2 cucchiai di parmigiano

gr.100 di burro

1 bicchiere di brodo

un uovo

 

 

Prepara il maialino:

Con un coltello affilato scalza la cotenna dalla carne e lascia la carne attaccata all'osso solo nella parte finale delle bistecchine, quella più vicina all'osso.

Distribuisci sulle cotolette un trito di aglio e rosmarino, aggiusta di sale e pepe e arrotola la carne su se stessa, infine legala in modo da tenerla attaccata alle ossa.

Metti un po' d'olio sul fondo di una pirofila in ghisa, aggiungi la cipolla tritata, la salvia e il rosmarino rimasto e fai rosolare il maialino in modo che la cotenna prenda un bel colore ambrato.

Sfuma col mirto,aggiungi il vino rosso,copri con un foglio di alluminio e fai cuocere in forno a 160°-180° per circa 60 minuti o anche di più.

Filtra la salsa e tienila in caldo insieme al maialino.

Prepara la zucca:

Taglia la zucca a palline di un paio di centimetri e lessale in acqua salata, quindi scolale e tienile in caldo.

Prendi la rimanente zucca e falla andare in padella con un po' d'olio e una cipolla tritata, alla fine, aggiungi un ramaiolo di brodo e frulla il tutto, aggiungi ora gli amaretti tritati.

 

Prepara le patate.

Taglia le patate a fette sottilissime e falle sbollentare appena in acqua salata.

Dividi i porri nel senso della lunghezza e falli sbollentare per un paio di minuti.

Scola i porri e le patate.

 

Prepara la salsa delle patate:

Trita la cipolla e falla soffriggere lentamente,quindi passala al frullatore.

Metti in un pentolino:il burro e la farina , lascia che il burro si sciolga e incorpori la farina, aggiusta di sale, aggiungi il brodo e lascia che la salsa si addensi, mescola sempre perchè non si formino grumi, alla fine , appena la salsa sarà cremosa, aggiungi il parmigiano e l'uovo e amalgama il tutto.

Prepara lo sformato di patate e porri:

 

Metti sul fondo di una teglia antiaderente un paio di cucchiai di salsa, aggiungi uno strato di patate, uno di porri, uno di salsa e così via fino a terminare tutti gli ingredienti.

Metti le patate in forno a 180°-190° per almeno 40 minuti, fino a quando avranno formato una bella crosticina.

Togli il maialino dal forno, slegalo e taglialo in modo che le cotolette rimangano attaccate all'osso.

Metti un paio di cotolette nei piatti individuali.

Aiutandoti con un coppapasta taglia lo sformato di patate in dischi rotondi e mettine uno per piatto.

Nappa il disco di sformato con un po' della salsa del maialino.

Aggiugi un cucchiaio di salsa alla zucca e amaretto e qualche pallina di zucca.

Ti sembra complicato? Tranquilla! Se ci sono riuscita io!!!

 

foto C.Sechi

foto C.Sechi

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Con tag : #torte
foto G.Losso

foto G.Losso

Cos'è il Baklava? Un dolce orientale  buonissimo e super calorico, se ne contendono la paternità Grecia, Turchia ma anche Romania e diversi altri paesi, io l'ho provato in Grecia, non è difficile da preparare e si conserva anche per 6-7 giorni,  l'ho preparato recentemente in occasione di una "cena greca" ed è  andato via a ruba, così ve lo propongo:

 

Ingredienti:

 

Una confezione di pasta fillo  di almeno 16 fogli ( io non perdo tempo a prepararla da sola  e la compro al supermercato)

gr.200 di burro fuso

gr.200 di mandorle sgusciate

gr.100 di noci sgusciate

gr.100 di pistacchi sgusciati

2 cucchiai di zucchero semolato

1 cucchiaio di miele

1 cucchiaino di cannella

la scorza grattugiata di un limone

 

Per lo sciroppo:

 

gr.300 di zucchero semolato

il succo di 2 arance

la buccia grattugiata di 1 arancia

il succo di 1 limone

1 cucchiaino di cannella in polvere

 

Trita grossolanamente la frutta secca, (non usare il frullatore), aggiungi lo zucchero, il miele, la cannella, la buccia grattugiata del limone e amalgama il tutto.

Dividi il composto in 3 parti.

Dopo aver scongelato la pasta fillo spennella di burro fuso la placca del forno, poggiaci un foglio di pasta fillo, spennellalo di burro e continua così per 7 strati, versa sopra il settimo strato 1/3del composto di frutta secca, livellalo con una spatola, aggiungi ancora 3 fogli di pasta fillo( ricorda che ognuno dovrà essere spennellato col burro fuso), aggiungi ancora 1/3 del composto, poi ancora 3 strati di pasta fillo imburrata, l'ultima parte del composto e gli ultimio3 fogli di pata fillo imburrata.

Inforna a 180° per 15-20 minuti, intanto prepara lo sciroppo.

Metti in un pentolino:300 gr. di zucchero, il succo di 2 arance e di un limone, la scorza grattugiata di un'arancia ed un cucchiaino di cannella, cuoci il composto per circa 5 minuti da quando bolle, versa ora lo sciroppo sopra il Baklavà, aspetta che diventi tiepido e taglialo a triangoli.

Si può servire sia freddo che tiepido.

 

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Con tag : #secondi di pesce
foto C.Sechi

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Ingredienti:

 

un trancio di salmone sfilettato e spellato

un rametto di rosmarino

uno scalogno

1 bicchiere di vino bianco secco

olio, sale, pepe

una noce di burro

farina q.b.

un cucchiaio di curcuma

una punta di zafferano

un cucchiaino di paprica dolce

4-5 bacche di ginepro schiacciate nel mortaio

il succo di un lime ...ma va bene anche un limone

 

Taglia il salmone a cubi di 3-4 cm di lato.

Metti in una bastardella un paio di cucchiai di farina, la curcuma, lo zafferano e la paprica dolce.

Fai andare in padella con un po' d'olio lo scalogno tritato e il rametto di rosmarino.

Passa i cubetti di salmone nel misto di farina e spezie e friggili in padella, aggiungi le bacche di ginepro e appena i cubetti  saranno coloriti da tutti i lati bagna col vino e il succo di lime e fai evapore, infine aggiungi la noce di burro e impiatta.

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Con tag : #piatti unici
foto C.Sechi

foto C.Sechi

Eccovi una ricetta che fonde la tradizione con "nuovi" prodotti:

la quinioa, cereale quasi sconosciuto fino a qualche anno fa, ora gettonatissimo perché essendo privo di glutine è adatto a chi ne è intollerante.

 

Ingredienti:

 

gr.200 di quinoa

una grossa cipolla

brodo di carne o pollo q.b.

abbondante parmigiano

una noce di burro al tartufo

 

gr.400 di carne di manzo (io ho usato il muscolo)

2 carote

2 ciopolle

una costola di sedano

un paio di foglie di alloro

un rametto di rosmarino

un cucchiaio di bacche di ginepro

un chiodo di garofano

un mazzetto di timo

una bottiglia di vino novello

olio, sale q.b.

un cucchiaino di concentrato dio pomodoro.

 

Trita grossolanamente la cipolla, la carota e la costola di sedano, trasferisci il tutto in una pirofila in ghisa con un po' d'olio e fai soffriggere lentamente, aggiungi anche gli altri odori e appena il soffritto sarà ultimato unisci anche la carne tagliata a tocchetti, le bacche di ginepro, l'alloro, il timo, il chiodo di garofano, lascia che la carne si cuocia esteriormente poi copri col vino, aggiungi il sale e un cucchiaino di concentrato di pomodoro, copri la casseruola con un foglio di alluminio nel quale avrai praticato un paio di fori e cuoci in forno a 200° fino a quando il vino si sarà ritirato quasi del tutto ( ci vogliono in media un paio d'ore...ma voi nel frattempo potete leggervi un buon libro o guardare un film in TV).

 

Per la quinoa risottata:

 

Trita finemente la cipolla e falla soffriggere in una risottiera, appena sarà cotta a puntino aggiungi la quinoa precedentemente sciacquata (mi raccomando sciacquatela bene!), fate insaporire poi cuocete aggiungendo il brodo poco alla volta come si fa per un normale risotto.

A cottura ultimata spegni la fiamma, aggiungi il burro tartufato e il parmigiano e fai mantecare.

Metti un ramaiolo di quinoa al centro del piatto, aggiungi un paio di cucchiai di spezzatino e porta in tavola.

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Con tag : #torte

buona-cassata-prima.jpg

 

     foto C. Sechi

 

Oggi voglio parlarvi della cassata siciliana, un dolce tipico pasquale che a casa mia, ma non solo li, si mangia a Natale...io ve lo propongo a carnevale.

Io sono toscana, mio marito è calabrese e fermamente convinto che noi in Toscana non sappiamo fare i dolci; secondo lui, le nostre torte non sono abbastanza "goduriose", ricche di creme e di calorie. E non è finita qui, mia suocera è siciliana, abituata  all'opulenza dei cannoli, delle cassate e della pasta di mandorle e  anche lei rimane sconcertata davanti ad un semplice ciambellone o ad una schiacciata fiorentina.

Ma quella che volevo raccontarvi è un'altra storia: come vi dicevo, tutti gli anni a Natale si rinnova il rito della cassata, che "lo zio Piero" ci spedisce da Palermo. La cassata arriva con un corriere che la porta direttamente dall'aeroporto dove è atterrata su un cuscino di piume, la scatola è enorme -sembra una cappelliera dell'800-, tutta la famiglia, con l'acquolina in bocca, fa corona intorno alla cappelliera mentre mia suocera scarta il pacco in religioso silenzio, sembra quasi il ritrovamento della mummia di Tutankhamon: si apre un sarcofago, poi un altro e un altro ancora e finalmente eccola là, la sospirata protagonista, in tutto il suo "sbirilluccicante" splendore, in un tripudio di mandarini, scorze d'arancia, ciliegine e cedro canditi. Tutta lucida e barocca, viene riposta in frigo.

Poi, a tavola, cominciano i commenti: ..."è il dolce più buono del mondo, come la fanno a Palermo non la fanno da nessuna parte, questa poi è proprio la cassata di quel famoso pasticcere..."

Sscc.... non ditelo in giro, a me la cassata non piace un gran che (e poi, detto  fra noi, dove starebbe la maestria del pasticcere?), a me sembra un dolce così semplice da fare!

Beh, forse l'ultima volta pensavo queste cose ad alta voce ed un coro di proteste si è alzato, tutta la tavolata coalizzata si è rivoltata,- "Dagli all'eretico!!!

"Ma che dici mai! La cassata è una torta complicatissima!"

"E che ci vorrà mai! Un po' di pan di Spagna, un po' di ricotta e pasta di mandorle..."

"Vorrai scherzare!? La ricotta deve essere di pecora! " 

"Beh, le pecore ci sono anche qua..."

"Ma la  ricotta deve essere di Palermo!"

"A Palermo ci sono i pascoli? Io pensavo che ci fosse il mare..."

"E poi i canditi, la pasta di mandorle..."

Insomma, per farla breve, ho deciso di preparare una cassata. 

Ho comprato la ricotta di pecora, il cedro candito, le bucce d'arancia , la pasta di mandorle e devo proprio confermare che la cassata NON E'UN DOLCE DIFFICILE!

L'unica difficoltà, se proprio vogliamo essere pignoli è nella decorazione, ma per il resto è facile e veloce.

Dimenticavo! Mio marito, il calabrese doc con discendenze siciliane  ha detto che era BUONISSIMA!


cassata ultima

 

     foto C. Sechi

 

Ingredienti:


 per il Pan di Spagna:

6 uova

6 cucchiai d'acqua

gr.250 di zucchero

gr.300 di farina

una bustina di lievito vanigliato

 

per la farcia:

kg.1 di ricotta di pecora

gr.270 di zucchero a velo

una bustina di vanillina

gr.120 di cioccolato fondente spezzettato

 

per la bagna:

gr.70 di zucchero

2 tazzine di Amaretto di Saronno

acqua q.b.

 

per la glassa:

gr350 di zucchero a velo

3 cucchiai d'acqua

una bustina di vanillina

 

per la copertura:

gr. 200 di marzapane

colorante alimentare verde

scorze d'arancia candite

un mandarino candito

cedro candito

ciliegine candite

 

Prepara il Pan di Spagna:

Separa i tuorli dagli albumi.

Monta gli albumi a neve ben ferma.

Monta i tuorli con lo zucchero fin quando saranno diventati chiari e spumosi, aggiungi la farina, il lievito e 6 cucchiai d'acqua ed amalgama; poi aggiungi gli albumi mescolando delicatamente.

Spruzza un po' di spray antiaderente per dolci in uno stampo per cassate, versaci il composto e inforna a 180°, col forno già caldo per circa 40 minuti.

Sforna la torta e lasciala raffreddare.

Stendi la pasta di mandorle, ritagliane un disco grande quanto lo stampo e poggialo sul fondo della tortiera.

Prendi metà della pasta di mandorle rimasta e tingila di un verde molto chiaro, usando il colorante alimentare.

Stendi la pasta di mandorle e ricavane delle strisce larghe circa 4 cm, con le quali dovrai foderare lo stampo, avendo cura di alternare le strisce bianche alle strisce verdi.

 

cassata-1-copia-1.jpg

 

    foto G. Losso


Prendi il Pan di Spagna, tagliane due dischi orizzontali, poggia il primo disco di pasta sul fondo della tortiera,  cassata-2.jpg

    foto G. Losso

 

Ritaglia, nel Pan di Spagna avanzato, delle strisce con le quali foderare i bordi dello stampo

cassata-3.jpg

    foto G. Losso


Prepara la bagna mescolando il liquore con lo zucchero e l'acqua, bagna bene il Pan di Spagna.

Prepara la farcia:

passa la ricotta  al setaccio, aggiungi lo zucchero a velo, la vanillina ed il  cioccolato, versa la farcia nello stampo.

 

cassata 4

     foto G.Losso


A questo punto copri con l'ultimo disco di Pan di Spagna e inumidisci ancora con la bagna.cassata-5.jpg

    foto G. Losso


Capovolgi lo stampo su un piatto di portata


cassata-6.jpg

    foto G. Losso

 

Prepara la ghiaccia:

metti in una bastardella lo zucchero a velo, la vanillina e l'acqua e frulla tutto con le fruste elettriche, inserisci il composto in una sach a poche con la bocchetta piccola e decora a piacere.


cassata-7.jpg

    foto G. Losso


A questo punto, non ti rimane che prendere i canditi e decorare la cassata, scatenando tutta la tua fantasia e tirando fuori l'artista che è in te, vedrai, SARA' UN SUCCESSO !!!


cassata ultima

    Foto C. Sechi



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Con tag : #primi
foto C.Sechi

foto C.Sechi

Ovvero, quando un piatto facile e veloce può stupire...

...Si, lo so, fra gli ingredienti c'è anche un po' di panna e alcuni grideranno:-Dagli all'eretico!!!

Generalmente non ne uso, ma quando ce vo', ce vo'!

Negli anni 70 se ne faceva un uso sconsiderato e veniva messa un po' dovunque, poi è caduta in disgrazia ed ora, guai ad usarla! Se la usi non sai cucinare! Vergogna!

Ogni stagione ha la sua moda, vi ricordate quando negli anni ottanta la rucola veniva messa dovunque?

Ebbene, io ho ripescato la panna da cucina...diciamo che ho fatto un piatto "VINTAGE"

 

Ingredienti:

Paccheri a volontà

gr.150 di guanciale

1 grossa cipolla bianca

1/2 bicchiere di vino bianco

1 cucchiaino raso di concentrato di pomodoro

3 cucchiai circa di panna fresca (non usate la normale panna da cucina a lunga conservazione!!!)

abbondante parmigiano grattugiato

sale, pepe, olio

 

Trita la cipolla e falla soffriggere lentamente in un po' d'olio, bagnala col vino bianco e lascia che evapori, aggiungi il guanciale tagliato a listarelle e lascialo soffriggere, aggiungi ora la panna da cucina, 2-3 cucchiai di acqua di cottura della pasta e il concentrato di pomodoro, lascia che rapprenda per un minuto e fai saltare la pasta in padella, infine aggiungi il parmigiano.

foto C.Sechi

foto C.Sechi

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